Terme-rimini-bimbi

Con un nebbione depressivo mai visto, ieri io e il mio piccolo abbiamo deciso di trascorrere un pomeriggio alle Terme di Rimini. Ormai, dopo averle provate la prima volta a Riccione e la seconda a Bagno di Romagna, sono diventata una cultrice di questi posti caldi, “vaporosi” e liquidi. Se in estate sono rilassanti, in inverno sono rigeneranti, soprattuto quando fuori c’è freddo. In barba a tosse e raffreddore (che non riusciamo più a sconfiggere da ottobre) ho deciso di immergere il quattrenne a bagno. Un malanno in più? Con il primo anno di asilo sulle spalle siamo pronti a tutto.

La verità è che la passione per le piscine calde non ce la toglie nessuno. Così ieri ci abbiamo dato dentro. Rimini Terme non offre acqua termale ma solo il benessere dell’acqua salata. Meglio di niente… . Le piscine a disposizione per entrare con un bimbo di quasi quattro anni sono due: una più grande a 19° e una più piccola (con getti idromassaggio) a 34°. Ecco, da quest’ultima non ci siamo schiodati. Non solo perché si stava bene ma perché eravamo praticamente da soli. Davvero un paradiso di pace e relax. A disposizione per i più piccini braccioli e galleggianti vari. Ovviamente, per nostra tristezza, vietato fare i tuffi. Ma vista la desolazione e qualche addetto assente ne abbiamo approfittato.

Il bello di questi posti è il calore. Ovunque. Come vivere per qualche ora alle Maldive… con 40° sulle spalle e la sensazione di non averne mai abbastanza. Il rientro, infatti, il più delle volte per me è traumatico: macchina fredda, sedile umido, bambino bardato come fosse il polo Nord, nebbia neanche in val Padana. Per la serie, le cose belle durano poco!!!

Consigli utili: per i bimbi fino a tre anni l’ingresso è vietato. Dai i 3 in su pagano 6 euro mentre gli adulti 11 euro. Da portare con voi ciabatte, cuffia e accappatoio. Loro al massimo vi danno un telo. Se poi volete fare anche il centro benessere (ovviamente per i bimbi no) si paga 25 euro o 30 a seconda dei servizi.

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