Un nuovo modo di fare colazione fuori l’abbiamo scovato dietro l’angolo. Nei nostri giri di routine che poi tanto di routine non sono, visto che questo bar era rimasto a noi sconosciuto per almeno un mese. Per me tanto. Si tratta di Circus proprio dietro il nuovo cinema Fulgor che verrà inaugurato il 20 gennaio in occasione del compleanno di Federico Fellini. Detto ciò ieri ci abbiamo fatto un salto, contenti che fosse la Befana, che finalmente le feste ci avevano lasciato, che in giro ci fosse poca gente e che quel grigiore in cielo, poi, non ci dispiacesse così tanto.

La colazione per noi è quel momento in cui ristabilire gli equilibri. Fermare la macchina famigliare e ritagliarsi quel tempo degno di essere vissuto appieno. Non è solo un caffè e un cappuccino. È tutto quello che ci sta intorno. Le chiacchiere al tavolino, il giornale da sfogliare leggendo le notizie più sceme, il senso di rivolta che ci prende ogni volta che ci portano un macchiato freddo, la voglia di ingurgitare tutto e alla fine prendere il solito. Poi, vabbè io adoro la colazione e dunque per me si potrebbe fare ovunque. Purché ci sia caffè caldo.

Ma arriviamo al sodo. La Befana ci ha portato alle otto di mattina a vestirci, prendere la bici e farci un giro senza meta. E una metà l’abbiamo trovata in un bar che chiamarlo così non rende. Un mix tra bar e panificio… dove è proprio il pane sfornato a farla da padrone. Mi è venuto un brivido… sono un’avida mangiatrice di pane e i carboidrati sono miei fedeli amici. Si tratta di Circus e non è un caso che nasca proprio il cinema Fulgor di Federico Fellini. Fate un po’ due più due e si risolve il mistero del nome.

Posto accogliente, arredamento scelto con cura, se non fosse che troppo spesso questi posti abbiano più uno stile più americano che italiano e ahimè un po’ vanno a perdere. I banconi larghi, le cloches con le torte, i cappuccini da sporto. Tutto molto apprezzato davvero… poi però mi manca il mio tavolino riservato e non quello da condividere come succede ora, mi manca il mio espresso al bancone alto e l’idea che il caffè sia davvero un affare tutto italiano. Il posto merita, almeno due o tre colazioni di prova. Soprattutto nella sezione dolci dove ho trovato all’improvviso le “pulle” finlandesi, ovvero le girelle alla cannella super appiccicose e super golose. Tantissima la verità di panini e di certo hanno una marcia in più. Ovviamente dovrò ancora provare il tutto ma intanto vi lascio questo indirizzo (piazzetta San Martino) e se vi va fateci un salto.

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