Natale-rimini
Questa città è abituata a stupire. D’estate perché una certa nomea lo richiede, d’inverno perché volente o no, i turisti continuano a passare di qui. In questi giorni la città è un cantiere natalizio con tanto di prove su prove delle varie accensioni per buona pace di mio figlio.
Ma oggi è Natale?
No manca ancora un po’.
Ah…
Eh perché accendono le luci?
Ci siamo abituati ad attraversare un bici una città degna della più famosa Rovaniemi. Se fosse per i riminesi la neve te le crebbero con i cannoni e ti spaccerebbero per montagne le colline di Covignano. Sono bravi a vendere anche ciò che non hanno e quindi non mi stupirei di vedere un allevamento di renne in pieno centro città a venti gradi. Succede anche questo. Detto ciò Rovanimemi e le renne sono lontani ma Rimini vanta un villaggio di Natale fotonico: mercatini di Natale? Li abbiamo. Pista di pattinaggio sul ghiaccio? Pure. Babbo Natale vivente? Presente. Presepe di sabbia? Eccomi. Mostra-gioco delle costruzioni lego? Yessss. Addobbi stile il boss delle torte? Ci siamo. Dopo aver bevuto vin brûlé in piazza Cavour e scivolato lungo gli scivoli ghiacciati all’arco di Augusto, quest’anno mi sono messa in pace con gli addobbi più eccentrici della città: salvagenti fosforescenti appesi al posto delle solite, banali lucine. Sembra più Ferragosto che Natale, ma l’effetto “eh che roba strana” è assicurato. Per il resto tutto uguale… . Persino il teatro Galli riprone la mostra dei Lego con tanto di spazio giochi per i malati di costruzioni di quarant’anni. Dunque, Natale sia.

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