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Ve lo racconto io. Il San Valentino 2 +1 è quello della nostalgia… Ricordi quando eravamo in due? È quello che “meno male c’è baby x altrimenti ci toccava pure far finta di festeggiarlo”. È quello di chi vorrebbe ma non ha tempo per queste cavolate. È quello che ti fa sorridere, perché in fondo, tu ci sei già passata. È quello che ti fa girare le palle perché ovunque ci sono cuori… senza un motivo, un valido motivo se non per vendere. È quello in cui l’unica cosa che davvero importante è un regalo di sostanza, come ad esempio, una stacca della Lindt o un barattolo di Nutella. È quello che alle otto si va già a nanna perché il piccolo è già a letto, quindi meglio approfittarne. È quello delle battute sceme sul divano, magari guardando un film dopo tre anni di astinenza. È quello del “si salvi chi può” dalle solite parole scontate del buon rito del San Valentino. È quello che al ristorante non ci vado manco per morire… costa il doppio. È quello di una cena in silenzio o raccontandosi la giornata trascorsa. È quello rigorosamente in pigiama (finalmente) senza tacco dodici e trucco. È quello del tuo lui a cui dici: “Lo sai che domani è San Valentino?” e ti guarda come l’ultima delle merde. In ogni caso, a prescindere dal numero che voi siate (sono esclusi amanti) auguro a tutti una vita piena d’amore. L’unica cosa che davvero conta.

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