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Questo sarà un articolo di ovvietà per i professionisti della bici. Per quelli che la smontano in due secondi e la rimontano in uno. Per chi la bici se la mangia a colazione per macinare chilometri su e giù per le montagne. Non è il mio caso.

Per tutti gli altri sarà una piccola e modesta guida per entrare nel fantastico mondo della bici e far sì di non ritornare con le due ruote a mano. A me è successo non so quante volte: freno aperto in due, gomma bucata, quello strano rumore che non si capisce cos’è, intanto la ruota non gira.

Dunque, ci sono passata e non sapete quanto sia facili effettuare un “primo soccorso” piuttosto che chiedere in continuazione al mio rivenditore di fiducia. Prima mi guardava con pietà adesso vede in me un essere mano che almeno sa di cosa sta parlando. Ne so a pacchi.

La verità è che alla bici serve manutenzione. Che non vuole dire pulirla, lucidarla, lubrificarla. Vuol dire capire se funziona al massimo delle sue prestazioni. Forse, mamme, non ci avete fatto caso, ma la bici è piena di bulloni più o meno grandi. Dunque munirsi degli strumenti base come chiavi e cacciaviti. Quale usare? Ecco, la misura giusta è fondamentale perché si rischia di spanare la vite e di trovarsi in mano qualcosa che non torna al suo posto!

Il mitico kit per il buco. Chi non ha mai aggiustato una gomma bucata? Io da quando ero piccola vedevo mio padre ripararne a dozzine. A volte gli riusciva altre no. E’ un esperto, in tutti i casi, e io non lo supererò mai.

Dunque nel kit c’è tutto: il fatidico estrattore per togliere il pneumatico dal cerchio della gomma, una camera d’aria nuova, un tubetto di mastice, una scatola con le toppe, la carta vetrata, una mini bombola di aria compressa. Se poi siete super attrezzati con il kit, ecco a voi una pompa a mano e un attrezzo jolly, ovvero con quello ci potete fare tutto, anche il caffè!

Io aggiungerei anche il mitico cavo del freno che a me, in città, puntualmente mi salta. Dunque forza e coraggio. Ovviamente la dimostrazione pratica va fatta fare da un esperto! 

Tasto dolente resta uno: la rimessa della catena in dieci secondi. Sto esagerando. In realtà anche più. Ma la vera bravura sta nel rimetterla senza sporcarsi di grasso. A volte è andata bene altre sono dovuta tornare a casa a cambiarmi.

Ci vuole esercizio, pratico e molto senso dell”humor! In bocca al lupo!

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