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O bianco o nero. Su questo fronte, e su molti altri in cui non mi addentro, ho una visione piuttosto ottusa e quindi non concepisco quelli -o meglio quelle – a cui non piace andare in bici, quelli che se fa deve gocce prendono la macchina, quelli che il figlio lo accompagno in auto dall’altro lato del quartiere. Gente, non vi si può sentire. Perché forse (lo ammetto) sto diventando intollerante verso le automobiliste. Però trovare sempre le mamme parcheggiate dentro l’asilo è inquietante, trovarvi anche sulle strisce all’entrata del supermercato è raccapricciante, occupare poi le strisce dei disabili allucinante. Ma voi donne con una mano sull’acceleratore e una a ravanare nella borsa proprio non ce la potete fare. Proprio non avete quel quinto senso e mezzo per capire che magari, non tutti, si muovono su quattro ruote. Che il mondo è fatto anche di gente che di ruote ne ha due. Che tutte le mattine con quelle due ruote, mandate avanti a polpacci, ci fa la spesa, accompagna i figli all’asilo, ci va a lavoro. Proprio come voi. Allora perché occupare l’unica pista ciclabile? Perché far finta che il posto bici non esista? Perché sorpassarmi a cento all’ora per investirmi? E poi, per sentirvi meno in colpa, non tirate fuori la bici solo il fine settimana… con tutina in tinta con la vernice. Sperate di non incontrarmi sul vostro cammino!

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2017 - Mamma e Bici