Basta avere i capi giusti, quelli che tengono il calore e non lo lasciano disperdere mai. Io, in bici quotidianamente, ho fatto l’abitudine al freddo,  anche se certe mattine è proprio gelido. L’abbigliamento migliore, dopo anni di prove, resta quello termico stile “vado a sciare”. Almeno qualche capo per tenere al calduccio ventre, orecchie e collo (le mie parti più delicate).

 

Di solito come felpa utilizzo un pile tecnico elasticizzato con cerniera. È un intimo super caldo e una volta indossato è difficile dire la parola “freddo”. Per me, che non sono un’amante del ferro da stiro, è la soluzione: dopo la lavatrice a 30 gradi, torna come nuova e perfettamente stirata. Tra le più quotate la mia Canadian Sport&Fishing, effetto “coccola calda” garantita.

 

In bici sono imbattibili i leggins. Io li adoro, perché rendono il movimento davvero fluido. Ne ho trovati diversi super elasticizzati e ad alta tenuta. Poi per i freddi rigidi ho scoperto il modello Canadian in pile: ultravestibile, comodo e caldissimo. Una specie di termo sulle gambe. Così la versione adulti l’ho presa anche per il più piccolo. Ed è stato un successone.

 

Infine coprire la testa. In bici è davvero fondamentale. Se volete evitare sinusiti varie indossate un berretto di lana, magari rivestito in pile. È sempre una manna dal cielo e in bici non passa un filo d’aria.

Intanto preparo qualche regalo di Natale, ma vedo l’ora di mostrarvi i capi direttamente sulle due ruote, stay tuned!

 

Ringrazio per la collaborazione Canadian Sports&Fishing

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