Dopo vent’anni di totale assenza di stelle filanti, coriandoli e “mascheramenti” sono felice di annunciarvi il mio rientro ufficiale nella festività del Carnevale. Erano anni che aspettavo questo momento, che attendevo l’invito a una festa in maschera, che di nascosto buttavo coriandoli in giardino, che mangiavo frittelle a dismisura senza sentirne davvero il sapore carnevalesco. Ma quest’anno è diverso. Potrò vestirmi, indossare mascherine, buttare coriandoli e lo potrò fare alla luce del sole, in piazza. Perché quando c’è un treenne di mezzo tutto è permesso: si possono saltare le file, occupare posti, parlare con gente sconosciuta della cacca del bambino, far amicizia con i cani ecc… e vestirsi a carnevale senza che nessuno ti guardi come una povera scema uscita dal ricovero. Noi siamo pronti da un pezzo: il costume di spiderman ci guarda dall’armadio e l’armentario per la guerra dei coriandoli è pronto. Ora aspettiamo il nove febbraio quando scenderemo in piazza a Rimini ( io devo ancora decidere da cosa vestirmi) per la festa di Color Coriandolo pronti a spaccare il mondo.

 

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