Mamme in bici uniamoci. Quanto è bello pedalare al mattino e dopo aver accompagnato i bimbi, fatto la spesa, rassettato casa (in parte), sbrigato commissioni e nel frattempo smanettato su internet prendersi un caffè? È un momento topico della mia giornata. È come se dicessi a me stessa: “Adesso stop a tutto e tutti, è il tuo momento”. E così sia. Adoro questo rito pagano, la tazzina del caffè macchiato che mi viene preparata con tutta calma mentre leggo il giornale o riordino le idee, fissando, come una matta, le altre persone. Prevalentemente sono una mamma in bici in centro città ma capita che per altro mi trovi in zona mare e così ho scoperto due posticini interessanti, tra cui uno anche per il brunch della domenica mattina.

 

Bar Lento in via Soardi
Ve ne avevo già parlato in un vecchio post. L’idea del bar riprende molto quella dei caffè letterari, ovvero dove rimanere ore non tanto per mangiare quanto per fare tutt’altro. Fare finta di studiare e/o lavoro? Forse. Con un certa indolenza da orario d’ufficio e uno spirito nord europeo questo bar da le sue soddisfazioni. Bambini? Solo se in carrozzina. I suoi avventori, lavoratori, studenti e altro, non sarebbero molto felici. Lo scrivo per esperienza.

foto by barlento

 

Panenostro lab a Marina Centro. Posticino originale all’interno dell’Hotel Villa Rosa Riviera. Si tratta di uno spazio aperto anche agli esterni a tutti gli effetti. Colazione o brunch? È questo il dilemma. Ovviamente la corrente è una: 100% natural and bio. Che, diciamoci la verità, a tratti prende un po’ alle… . Ma in questo caso il mix è giusto: centrifugato di ogni genere e forma e torta fatta in casa (con cioccolato of course). Gli spazi, di un bianco candido, mal si abbinano alle urla di un bimbo all’alba. Ma tant’è… e a noi non dispiace tornarci!

foto by panenostrolab

La Saraghina sul lungomare Tintori. Al brunch della domenica non si sfugge. Semplice, poche pretese di design ma tanta abbondanza nel buffet. Qui i bimbi sono i benvenuti. Anzi, senza ci si sente smarriti. Torte su torte, dolci e salate, caffè nella moka e la simpatia di chi ti accoglie! Consigliatissimo!

Felici Nove all’arco di Augusto. Compri una camicia e ti bevi un caffè. Oh yesss. Una formula audace, specie per una città piccola come Rimini. L’idea è interessante ma ahimè a volte è difficile da sdoganare come concetto. Come, mi bevo un cappuccino in mezzo ai vestiti? Se a Milano è condiviso come una foto su Facebook, da noi è ancora lunga. Chi lo gestisce ha la forza di rendere l’ambiente informale e accogliente, senza l’invadenza di una commessa. Promosso!

 

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