Semplice, sostenibile, silenziosa. Provate a dire il contrario. Nella bici c’è tutto questo… e molto altro. C’è tutta la semplicità di uscire di casa e inforcarla al volo. C’è tutta la sostenibilità della forza delle gambe e niete più. Tutto il silenzioso che sovrasta… perché gli unici motori che fanno chiasso sono quelli del vostro cuore e dei vostri polmoni. Entrambi pompano al massimo mentre una scarica di endorfine si mette in circolo e il vento si appiccica sulla faccia. Questa particolare sensazione diventa un fluire di adrenalina, parlo per me, la mattina di buon ora. Quando la città non è ancora del tutto sveglia. Quando quel “sentire che vai” è una sensazione appagante.

Ma la due ruote ha tante altre qualità. Non solo perché è un mezzo che si presta a tutte le età. Perché la sua fattura e il suo stile, ad esempio, possono essere davvero originali. Anche per questo adoro la bici. Perché si può osare, si possono cambiare accessori, si può comporre, smontare e rimontare come meglio si vuole. Ma ormai lo sapete, alle bici mi affeziono e tendo a usare sempre la stessa. Però oggi voglio parlarvi di tre bici che mi hanno davvero affascinata. Delle creazioni Made in Italy di Matteo Marliani, un piccolo produttore della provincia di Pistoia di bici molto particolari, in quanto abbina i classici materiali acciaio a legno, tessuti ecc… . Risultato? Delle vere e proprie chicche.

2+1 le mie preferite.
In cima la Nativus. Stile retrò ed essenziale. Il meglio per me. La particolarità di Nativus è che cerchi, manubrio, pedali e parafanghi sono realizzati completamente in legno da una delle ditte artigianali più importanti italiane (Cerchio Ghisallo). Il bello, poi, è che non ha i normali freni. È per me è il massimo. Infatti, il il sistema frenante si trova all’interno del mozzo posteriore; tale sistema si chiama Torpedo contropedale, per frenare basta girare leggermente le pedivelle indietro e la bici si ferma dolcemente. Questo sistema frenante venne lanciato intorno agli anni Trenta ed è prepotentemente ritornato di moda sia per l’istintività del funzionamento che per il fatto che permette di disegnare biciclette dalla linea essenziale e pulita.

bici-retro-vintage

Al secondo posto Big Bang, un mix interessante tra retrò,(grazie al suo colore che richiama le vecchie Cadillac anni ’60, la sella in finta pelle con i molloni a vista ed i parafanghi lucidissimi)
Custom (la parte orizzontale superiore della bici è stata rivestita di una pellicola particolare che dona un’effetto finta pelle, il manubrio alto ispirato alla mitica Harley e le manopole ispirate alle moto)
Cruiser (il telaio particolare ma sempre con una linea elegante).

Bici-bigbang

No, vabbè, questa leopardata è fantastica. Un colpo di genio. Certo, se piove, si rischia di arruffare il pelo, però volete mettere l’originalità? Infatti, Regale (così è stata chiamata la bici) è dedicata a tutte quelle donne che non vogliono passare inosservate. E di certo non lo faranno.

Bici-leopardata

Ecco, per l’8 marzo sapete cosa regalarmi!
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