La bici mi accompagna anche a Natale. Anzi proprio a Natale, quando la città si ingorga di più, io riesco a sgattaiolare meglio dal caos. In bici tutto diventa più semplice: persino i fatidici acquisti dei regali e la fuga da facce che proprio a Natale non voglio vedere.

Ecco come identificare una ciclo-mamma natalina:
– Primo. Anche il sabato dedicato alle vasche la ciclo-mamma con prole al seguito non dimentica la comodità dell’abbigliamento. A voglia comprare tacchi, ballerine, cappottini ecc… alla fine si ritrova sempre imbragata in jeans, scarponcini e piumino. È comodo c’è poco da fare.
– Secondo. La ciclo-mamma organizza gli acquisti dei regali esclusivamente in centro città e o nel suo quartiere. Lì conosce tutti ma soprattutto gira in bicicletta.
– Terzo. Di solito anche per l’organizzazione di pranzi e cene la ciclo-mamma si fa prendere per la gola dai suoi cari negozietti di quartiere. Pollo in via Rossi, panettone da panificio Galletti e cappelletti da Mauro.
– Quarto. Una ciclo mamma che si rispetti non perde mai di vista la sua bici. Nemmeno durante le feste natalizie: se gli altri si spalmano sul divano lei inforca la bici e pedala, pedala, pedala.
– Se il primo dell’anno alle otto di mattina vedete una donna in bici… di sicuro è lei. Sveglia dalle sette, colazionata e libera da prole che ancora dorme.

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