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Il mercato è diventato sempre più fornito di “aggeggi” per pedalare e noi sempre più pigri. Su 26 bimbi della scuola materna che frequenta il mio piccolo, appena due o tre raggiungono l’istituto a piedi o in bici. Vuol dire che subito svegli e preparati, salgono in macchina (nemmeno un filo d’aria) e poi giù in aula. Vuol dire: zero aria (non solo), zero movimento, zero apprendimento lento di quello che ci circonda, zero interazione con la mamma che, guidando nel traffico, non può prestare attenzione al pargolo.
Io odio prendere la macchina, lo sapete. Per me una fonte di stress rinnovabile: ovvero si genere e rigenera senza mai esaurirsi. Così il seggiolino della bici destinato al treenne, per ora, salva le mie mattine: si pedala insieme, cantando, commentando quello che succede sulla strada, ci si ferma per osservare meglio o per fare due passi piedi prima di entrare all’asilo. Lentamente, senza il fiato sul collo di nessun auto strombazzante o della collega mamma in doppia fila.
Se volete cambiare stile di vita (e sta tutto nella testa) il seggiolino è la soluzione più banale ed economica. A voler fare le cose davvero bene il carrellino d’attaccare dietro è già un livello superiore: il bimbo sta più comodo e ci puoi caricare qualsiasi cosa. Il costo è affrontabile ma da qui in poi bisogna far i conti con strade idonee e piste ciclabili non sempre così spaziose. Lo stesso vale per le Cargobike, praticamente un mezzo a parte: una bici a tre ruote, super flessibile e maneggevole, che non solo permette di caricare il mondo, ma è fantastica in qualsiasi stagione dell’anno pure con la pioggia! I costi salgono: da mille euro in su, ma come con una macchina, in questo caso parliamo di investimento. A Rimini, l’unico rivenditore di Cargobike è Manolo Cargo Bike in via Flaminia di due ragazzi davvero simpatici e alla mano: sapranno darvi tutte le informazioni del caso ma soprattutto se le volete provare non c’è che da chiedere.

Alla pari della Cargobike, ma con un’impostazione diversa ecco la mitica Tagabike: un mix fantastico tra passeggino bimbo e bici.Ci vogliono solo 20 secondi per passare da una modalità all’altra. Il record mondiale sta a 11.3 secondi. Non dovrete mai scegliere fra la bicicletta e il passeggino. Si tratta di un unico veicolo. Non solo. Ideale per il trasporto pubblico. Saltate sul treno o l’autobus con il passeggino e poi pedalate dalla stazione fino alla destinazione desiderata. Sul sito tagabikeitalia troverete tutte le info e le infinite possibilità di questa “bici non bici”.

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2017 - Mamma e Bici