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Siamo tutti qui a dirci quanto sia bella la primavera, ma volendo fare la pecora nera del web, vi dico che anche la primavera nasconde le sue magagne. Che quella brezza leggera e le rondini nel cielo non sono oro che luccica.
Quanti di voi in questi giorni si sono presi il raffreddore? No, perché il raffreddore è una bella palla. Moccio da tutte le parti, fazzoletti appallottolati che vanno e vengono e tutti che ci guardano come appestati. E uno. E le allergie? Parliamone. Io non ne soffro ma conosco quei poveri superstiti dei pollini vaganti che preferirebbero la sabbia nelle mutande. Vabbè.
Al terzo posto, un po’ per tutti, quella sana indolenza, quel dolce sonno, quella indicibile voglia di non fare niente, di morire di sonno sotto il piumino. Altro tasto doloroso per le donne che non devono chiedere mai, il tarlo cattivo del “Come mi vesto adesso?”. Collant? Piumino? Smanicato? Maniche corte? I dubbi amletici della vita. E con un figlio tutto ciò si trasforma in una commedia surreale: metti e togli cappello, sciarpa in cotone meglio se felpato, piumino senza maniche con piumino con maniche appresso, crema per sole ma anche crema per freddo. Parliamoneeee.

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In tema di vestiti ecco comparire le fantastiche collezioni primavera dai colori pastello che noi donne mortali non metteremo mai. Perché non c’è tempo. Perché fa freddo. Perché non sappiamo dove andarci, perché costano troppo, perché sarebbe fantastico svolazzarci da sole in un viaggio romantico a Parigi… ma quando??

Ma la primavera è anche la parata degli integratori… ne senti di storie al parco di mamme che si sentono come investite da un treno, di donne che non sentono più il braccio sinistro e di altre che non ce la fanno ad alzarsi. La mia amica del parco si intossica con multicentrum… stava per spegnersi e con due pastiglie fa 24 ore no stop. Tutto vero. Forse anche gli ormoni delle mamme, in letargo dall’estate, si fanno sentire, e noi, come adolescenti impazzite, dobbiamo correre ai ripari.

La verità è che io aspetto la primavera da settembre, che ogni giorno appena mi alzo (alle sei) guardo fuori dalla finestra per cercare il sole. La verità è che senza il bel tempo esco di testa, sono arrabbiata con il mondo (marito compreso) e adesso che ci siamo, non mi sembra vero, non ci sono abituata. Devo cambiare abitudini (per me una fatica) e nel farlo non posso non trovare difetti anche a questa nuova primavera.

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