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Cucinare su un’ape e fare consegne con una bici. Il progetto di una giovane coppia lombarda prende forma per amore della cucina e per voglia di tentare qualcosa di nuovo. Alla base, come già vi ho raccontato in altre storie simili, il crowdfunding: raccogliere un primo budget per avviare Farm Food & Frittate. Lasciare tutto per tornare alla “terra”. Qual è stata la molla che vi ha fatto cambiare idea e cambiare lavoro?
Era da un po’ che “soffrivamo” per i nostri lavori. Quei mondi che tanto ci avevano affascinati (agenzie digital e di comunicazione) erano cambiati, troppo cambiati…la professionalità, gli anni di esperienza, le idee non ricevevano più il loro giusto valore. Arrivata a un punto in cui il mio fisico e la mia mente non hanno retto più, sebbene il mio in quel momento fosse l’unica entrata “importante” della famiglia, mi sono licenziata. Abbiamo passato un anno difficilissimo. Ma un giorno, con un bicchiere di vino in mano, abbiamo iniziato a pensare a come uscirne. Tra le tante cose che ci uniscono, non solo come soci, ma anche come coppia, c’è la passione per la cucina e quella insana voglia di essere un po’ zingari.
Erano uscite le prime Ape Car dello street food e come idea ci piaceva. Cucinare su un mezzo su ruote ed essere liberi di girare. E così, per gioco, nasce l’idea di The Farmers che propone Farm Food & Frittate. La frittata perché è un piatto povero ma estremamente versatile. Il Farm Food perché alla base del nostro progetto, al di là della frittata, c’è la voglia di preparare panini, piuttosto che piatti, con materie prime della nostra Lombardia.

Perché ideare un progetto come quello di farmers bike?
Nel periodo in cui eravamo “precari”, per così dire, giravamo tantissimo in bicicletta. Purtroppo in Italia per il nostro lavoro di itineranti ci sono leggi un po’ datate. Questo significa che in alcune zone non possiamo accedere con il mezzo. Inoltre possiamo stare fermi in un posto per un massimo di due ore. Così abbiamo pensato alla cargo bike con un progetto ovviamente legato all’Ape ma con una veste più adatta alla tipologia di mezzo e molto eco-friendly: le jar. Vorremo portare negli uffici in pausa pranzo, o nelle abitazioni piatti pronti preparati direttamente sulla nostra apina e consegnate con la Farmers Bike.

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Se il crowdfunding andrà a buon fine quale sarà la prima mossa?
Ovviamente ringraziare tutti, acquistare la bici e… pedalare.
La campagna finirà esattamente il giorno in cui abbiamo iniziato questo lavoro. Per noi la Farmers Bike sarebbe un regalo bellissimo!

Pedalare e cucinare… più cuochi o più ciclisti?
Non amiamo definirci tanto cuochi o chef, quanto amanti della buona cucina, della tradizione. Ci divertiamo a creare uno street food che, speriamo, piaccia! Per quanto riguarda i ciclisti di km ne abbiamo fatti e speriamo di farne tanti altri.

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