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Annoiarsi in bici non esiste. L’idea di muoversi a una velocità di crociera capace di rallentare le visuale del paesaggio e il ritmo dei pensieri basterebbe come motivo per tirarsi su e pedalare. Ma per molti non basta. Allora vi ricordo (perché già lo sapete) che si può andare in bici facendo tanto altro:
chiacchierare con una amica/o. È il metodo più facile per non accorgersi dei chilometri fatti.
ascoltare musica. Premettendo che il volume non deve superare quello di un clacson per non suicidarvi in strada, è una soluzione che carica a palla il ciclista, specie se l’obiettivo è bruciare.
portare a spasso il cane. Meglio se un cane di taglia grande e allenato – i piccoli li salvaguardiamo – pronto a correre dietro il suo padrone. Raccomandazione: scegliete il marciapiede, non fate come certi individui che portano il cane in mezzo al traffico e poi si arrabbiano se il cane non li segue.
riorganizzare le idee. È quello che faccio io tutti i giorni. Inforcare la bici e definire il piano della giornata. L’aria, il sole, la velocità, il rumore urbano si fondono con la mia bici e i pensieri vanno….
mangiare. Succede. Non un gelato, non un panino. Ma se provate con uno snack al cioccolato la goduria è assicurata.
fare fotografie. È successo. Quando avevo più tempo a disposizione era uno dei miei passatempi preferiti: prendere bici e macchina fotografica e allontanarsi dalle strade più conosciute. Fermarsi (al volo non è il caso) e scattare qualche foto può essere trasformarsi in una giornata rilassante e piacevole.

Poi se proprio volete darvi una botta di vita e siete degli impavidi nati potete sempre usare la bicicletta alla maniera di Brumotti. Potete impennare, arrampicarvi, sfidare l’altezza e tanto altro… . Ma di sicuro annoiarsi in bici non è permesso.

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