Partire in nave fuori stagione, con il cielo terso, un ammasso di nuvole che non lascia spiragli, il vento che entra ovunque in una Livorno che non ha niente a che vedere con quella estiva ma che oggi più che mai mi affascina.

 

Così è iniziata la nostra trasferta dal continente all’isola sarda in un sabato di novembre qualunque quando, in fila per imbarcarci sulla nostra nave gialla della Corsica Ferries, ci siamo resi conto che eravamo noi e pochi altri, ovviamente insieme ai camionisti che la nave la prendono per lavoro.

E’ un viaggio che ha tutto un altro sapore: lontano dal vento caldo che tira sul pontile, dalla bolgia di stranieri, dai selfies con il mare alle spalle e dal continuo brusio di chi l’estate ce l’ha addosso. Per una lunga notte, tra un rollio continuo e l’odore di biancheria pulita, questa nave ci ha accompagnati a Golfo Aranci, in Sardegna. A bordo, tra sale giochi, piscine (ovviamente chiuse) bar, negozi e ristoranti siamo stati gli ospiti esclusivi, quelli a cui ci si può dedicare perché non ci sono urgenze, intoppi e troppa gente da organizzare. Peccato non avere avuto un animale domestico perché a bordo di questa nave i nostri amici a quattro zampe sono i benvenuti e volendo si possono richiedere della cabine ad hoc. Ancora meglio se avete bimbi perché l’emozione di trovarsi su una nave (e di per sé da piccoli è già tanto) con apposite aree gioco è il massimo. Su alcune navi, le Family Room sono state rinnovante in collaborazione con PLAY MART. I bambini troveranno giochi interattivi a muro e a terra, proiettore a pavimento con tappeto virtuale e Strutture Playground, cavallini Baby Rodeo, Driver Fiat 500, mega mattoni da costruzione, giochi morbidi “Soft Play” per gli under 2 e sedie “funchair”.

Per la prima volta, in un’atmosfera da “love boat”, abbiamo provato il ristorante della nave…  . Sedersi tra quelle seggiolini in ottone e velluto rosa, in una sala tutta per noi, è stato davvero particolare. Perché le esperienze meno comuni, più improbabile e “strane” (se mi passate il termine) sono quelle che a me rimangono di più. Mai mi sarei immaginate di godermi una cena piacevole e tranquilla in una traversata,  come fossi “in crociera”.

Eh sì, proprio in crociera, per una serata e una notte mi sono sentita un po’ in crociera: personale ultra gentile e attento ad ogni esigenza, la possibilità di conoscere il capitano (ma il sonno è stato più forte e ce ne scusiamo), il bello di trovare tutto pulito e pronto con una camera ottima con tanto di cestino di frutta ad accoglierci.

 

Insomma, dopo anni di Tirrenia, di viaggi inimmaginabili tra coperte di lana pungenti e personale assente, questa volta mi sono sentita di aver iniziato la mia vacanza in Sardegna un giorno prima. Se tutto è stato perfetto, l’arcobaleno all’arrivo a Golfo Aranci è stata la ciliegina sulla torta!

[In collaborazione con www.corsica-ferries.it]

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