Siamo diventati Umbria addicted con il tempo, forse diventando grandi, entrando senza accorgercene nell’età della mele mature, quando ogni cosa assume il contorno della consapevolezza. Persino il viaggio, inteso come vacanza o fine settimana, si delinea nel suo “ora-adesso” senza pensare al prima o al dopo, con l’idea di accorgerci quello che stiamo vivendo. Insomma, di farci caso e goderne appieno. L’Umbria è stata una scoperta lenta, una messa fuoco anno dopo anno finché non ci siamo accorti che tornare era sempre come la prima volta. E ditemi se è poco? L’abbiamo girata in lungo e largo, prima da soli, poi con un bimbo, adesso con due. E la location si plasma in base alle nostra condizione di famiglia con bimbi piccoli. Di fatto a noi sembra sempre perfetta per le nostre esistenze per tanti motivi.

 

Il primo è quello della natura… per caso pensate che la Toscana vicina sia più bella? Per nulla affatto. La dolcezza del suo paesaggio, tra colline di ulivi, vigneti e alberi da frutto è uno spettacolo per gli occhi e il cuore. E in più i bimbi, almeno i miei, in mezzo a tanto verde ci stanno benissimo.

 

I borghi antichi a misura d’uomo. Ecco, questa è un’ altra dimensione che rende tutti gli spostamenti meno problematici e confusionari. Poco traffico, disponibilità di parcheggio e poi piedubus e via… con la libertà di avere tutto a portata di mano: dalla farmacia al supermarket, dal bar alla pausa pranzo all’osteria.

Gli agriturismi in pietra. Per me sono Patrimonio dell’Umanità, una ricchezza da difendere prenotando questo tipo di strutture e rispettandone la loro storia. Il più delle volte che abbiamo fatto tappa in questi luoghi dedicati all’ospitalità, oltre al piacere della vacanza abbiamo avuto quello di conoscere persone splendide, con delle storie alle spalle incredibili.

 

Il cibo non mente. Se avete bimbi lamentosi o inappetenti venite qui. Provate a dire di no ai lici o a un tagliere di salumi a chilometro zero. Provate un po’. Provate a dire di no al pane casereccio o alla varietà di biscotti secchi di un qualsiasi panificio.

 

Poco traffico. I vostri bimbi amano stare in macchina? I miei no. E’ sempre un capriccio e uno sbuffo. Per noi da Rimini, il viaggio verso l’Umbria è breve e tranquillo e una volta arrivati girare tra i declivi è poco stressante vista l’assenza di traffico ma solo di tanti ciclisti. 

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