Oltre trecento chilometri di costa, solcando mari che lasciano un’emozione negli occhi e seguendo i tempi del vento che fanno respirare la libertà di una vacanza post pandemia. Una settimana davvero speciale è quella che sto organizzando assieme alla mia famiglia e per farlo ho scelto la Toscana. Sì, esatto: una terra meravigliosa che vivrò in lungo e in largo a settembre, incrociando le dita. Come? Semplice. Noleggio una barca a vela per otto giorni andando a cercare, come faccio sempre, su GlobeSailor.it e scelgo un Oceanis 423. Tradotto: tredici metri, quattro cabine, dieci posti letto e tre docce per quasi 1.200 euro. Un affare. Niente skipper, questa volta. Grazie alla patente nautica di uno nostro amico ci aspetta un giro spettacolare. Con questo tipo di noleggio barca in Toscana la vacanza è davvero in sicurezza.

La partenza è a Marina di Punta Ala, lì al porticciolo so già che mi aspetta la mia imbarcazione per veleggiare dritto verso le prime meraviglie: Cala Civette, una piccola oasi nella Maremma Toscana, che attira per le sue acque turchesi e cristalline, ma anche la sabbia dai riflessi dorati ed il verde rigoglioso della macchia mediterranea tutto intorno. Poco distante c’è la spiaggia delle Rocchette, dove gli spazi selvaggi lasciano il posto a meravigliosi stabilimenti e lingue di sabbia attrezzate nei minimi particolari per la vacanza formato famiglia. Le tonalità del mare fanno da comune denominatore. Ecco quindi ripartire con il mio 13 metri verso l’arcipelago toscano, disseminato da quelle perle che il mito vuole si fossero staccate dalla collana di Venere. A questo punto si va dritti verso Porto Ercole, Porto Santo Stefano e poi un tuffo all’Isola Rossa: siamo nel cuore dell’Argentario, uno spettacolo da restare a bocca aperta. Stesso brivido di adrenalina quando si fa tappa all‘Isola del Giglio, con due spiaggia paradisiache: Caldane e Cala del Corvo. Non c’è tempo da perdere, perché dopo le meraviglie da scoprire e mostrare alla famiglia sono tante. Finalmente si fa rotta verso l’Elba. Una gemma  incastonata nel Tirreno. Qui si raggiunge Fetovaia, forse la spiaggia più bella di tutta la Toscana, e proseguendo si va verso Punta della Calamita e Porto Azzurro. Impossibile non essere travolti dalla loro bellezza. Mare, sabbia, sole e leggero vento. Poi tappa a Portoferraio dove trascorrere la notte al porto, prima di regalarci una mattina a alla spiaggia della Biodola: un anfiteatro naturale formato dai rilievi di Serone delle Cime, Capannone e Colle Pecorara ricoperto da un fitto bosco; il fondale poi digrada dolcemente nel mare turchese e permette di fare passeggiate nell’acqua. Un sogno che diventa realtà e mi porta, sempre a bordo dell’Oceanis 423, ad attraccare a Capraia; venti chilometri quadrati dai fondali caraibici.

 Ma è tempo di spiegare le vele e tornare verso la costa e via verso Castiglioncello, da dove scoprire Cala del Leone, un’insenatura unica che regala panorami da restare con gli occhi sgranati. Il mare chiama e quindi la tappa successiva sono le Secche della Meloria,  a poche miglia da Livorno: costituite da alcuni scogli  per una superficie di quaranta chilometri quadrati, dove nel 1722 furono rinvenute quattro teste bronzee d’epoca rinascimentale. Ma non è finita qui, perché si sale su verso Marina di Pisa e Torre del Lago Puccini. Gli specchi d’acqua sembrano usciti da dei dipinti e la vegetazione a ridosso delle spiagge regala cartoline che scolpiscono l’animo. Ci attende a questo punto Viareggio:  una industria del divertimento famosa in tutto il mondo, grazie anche ai trenta chilometri di spiaggia ininterrotta. E anche qui, buttando l’ancora a largo e fermandosi in rada al tramonto a scrutare l’orizzonte, magari con un calice di vino fresco e bianco in mano, ci si accorge di come la semplicità e il paradiso, alla fine, siano più vicini di quanto si possa immaginare.

foto by pixabay.com

 

[post in collaborazione con GlobeSailor]

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