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Non siamo più abituati a barattare, e forse non lo siamo mai stati. Nati nell’era del benessere sappiamo che ogni cosa ha un prezzo in denaro e se è gratis c’è sotto qualcosa. In questo caso, però, il baratto sottintende qualcosa in cambio, più o meno dello stesso valore o almeno di valore per chi lo riceve. E con questa filosofia da ormai otto anni si svolge la famosa settimana del Baratto dei Bed and Breakfast, un’occasione unica per tornare indietro nel tempo e cimentarsi nell’arte della trattativa, dello scambio basato su cose o beni fungibili e non. Pensateci bene, cosa potreste davvero barattare? Non solo è un modo per organizzarsi e partire ma anche per fare un’esperienza di confronto con il prossimo, basata sulla fiducia e non sul mero ritorno economico.

L’iniziativa è piaciuta così tanto non solo in Italia ma anche all’estero. Sia il Guardian che il Telegraph hanno lanciato l’evento, proponendo ai loro lettori una buona occasione per visitare il Belpaese dal 14 al 20 novembre 2016. Intanto il sito è preso d’assalto sia dai gestori di b&b che dai viaggiatori. In testa alle richieste c’è lo scambio reciproco di ospitalità, approfittando delle numerose possibilità di esplorazione che l’Italia offre. Non solo. Molte richieste riguardano lavori manuali (falegnameria, muratura, pittura, giardinaggio), ma anche offerte di consulenza su arredamento, comunicazione, architettura. Apprezzatissimi anche i prodotti enogastronomici regionali: vini, olio, formaggi e salumi, ma anche dolci, ortaggi e conserve. Non mancano poi proposte di scambi di lezioni di lingue o informatica, realizzazione di servizi video e foto, ma anche proposte di spettacoli teatrali e concerti. Insomma se avete qualcosa da proporre fatevi sotto.

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