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Forse sarà il sole della vitamina D che ci riempie le ossa dalle 7 di mattina a oltrattanza. Forse le colazioni abbondanti che a casa ci concediamo con minore entusiasmo. Forse il bagno in mare delle otto del mattino o quelle delle otto di sera. Forse quelle pizze serali che hanno tutto il fascino della grande frase “stasera non cucino”. Forse la scelta dei gusti davanti alla vetrina del gelato dove un bimbo incalzante vuole sempre gli stessi e allora perché cambiare? Forse quella sonnolenza ancestrale che ti piomba addosso e va subito guidata nel letto. Forse il ghiacciolo alle nove del mattino o quell’amichetto cresciuto che non vedevi da un anno. Forse il senso di libertà dell’impanarsi nella sabbia e farsi la doccia in mezzo ai bunganville. Forse quel tuo vicino di ombrellone straniero tanto carino ma con cui non hai proprio voglia di parlare. Forse la bellezza di spalmarsi tonnellate e tonnellate di creme e scoprire quanto la tua pelle possa essere morbida. Forse le corse per il tuffo a bomba o le pinne calzate per la prima volta. Forse per il respiro affannato del quattrenne appena comincia la nanna. Forse il rumore del mare che si sente da casa. Forse perché dico sempre che la prossima estate sarò più trendy e poi uso sempre lo stesso pareo da dieci anni (un mistero). Forse. Forse.
Siamo già in luglio e senza accorgermene l’estate mi è saltata già addosso. Prego di non svegliarmi da questo sogno.

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