Se la conosci ci ritorni. E’ questo l’effetto immediato che si ha dopo qualche giorno a zonzo per Città delle Pieve: questo borgo in mattoni, materiale che è la sua carta d’identità, si trova a 500 metri sul livello del mare e si snoda tra il paesaggio collinare più tipico tra Umbria e Marche, tra filari di cipressi e viti a perdita d’occhio. E poi adagiati in modo discreto nei mesi della gestazioni, ci sono loro, i piccoli campi di zafferano, prodotto d’eccellenza della Pieve. E noi, proprio in occasione della manifestazione Zafferiamo (in programma a ottobre) abbiamo scoperto di sentirci un po’ umbri anche noi, pure se veniamo dal mare. Soprattutto il più piccolo ha sentito il richiamo.

#dellanatura. Sì, perché è un luogo perfetto per chi ha bimbi piccoli ed è quindi alla ricerca della calma, di ritmi lenti, di silenzi e di spazi aperti (direi infiniti) dove far giocare il proprio bimbo.


#delcibo. Si può definire gastronomia all’ennesima potenza. Messo sul gradino più alto del podio lo zafferano in tutte le sue declinazioni (nel gelato compreso). A seguire, il quattrenne ha deciso che la classifica prosegue con il pane di grano duro, l’antica Torta del Perugino accompagnata da salumi e i pici, pasta fatta a mano servita in diversi modi ma con una preferenza per il ragù allo zafferano.


#dellasimpatia degli abitanti. Viaggiare con i bimbi vuol dire mettere loro al primo posto. Dunque tante esigenze a cui rispondere. I primi a farci sentire benvenuti sono stati gli abitanti del posto che hanno capito le nostre esigenze. E abbiamo apprezzato non solo la loro disponibilità, quanto la loro simpatia innata, pronta a rendere ironici anche i momenti di capricci più ingestibili.

Dunque, ora partiamo seriamente con questa mini-guida che vuole essere d’aiuto per chi vuole partire con i propri piccoli alla volta di Città della Pieve, all’insegna di una vacanza “Slow, Green and Family Friendly”

PERIODO IN CUI PARTIRE. Bè, mi verrebbe da scrivere, sempre. Noi l’abbiamo scoperta in autunno, abbinando il variopinto foliage all’evento Zafferiamo (di solito in programma in ottobre, quando avviene nel primo mattino la raccolta dello zafferano). Ma anche in estate è perfetto, se scegliete un casolare con piscina è l’ideale; e può essere l’occasione per partecipare al famoso Palio dei Terzieri (8-20 agosto) dove si rievoca la caccia al toro.

DOVE ALLOGGIARE. Noi siamo stati accolti dal borgo-vacanze PanElios (www.panelios.com) un complesso composto da sei casali in pietra tipici con piscina e terrazze naturali dalle quali godere il panorama naturale mozzafiato.
Perfetto per le famiglie. Perché? E’ semplice: gli appartamenti sono ampi e dotati di ogni comfort. I bimbi possono gironzolare liberamente a piedi nudi nell’erbetta, senza l’ansia delle macchine o di perderli. A dimostrazione che i piccoli sono i benvenuti c’è un campo da calcio (che noi abbiamo usato per le staffette), un piccolo play-ground e per gli amanti c’è la possibilità di andare a cavallo.

Il momento migliore, per noi amanti slow, è stato inoltre il tramonto sotto il porticato del nostro appartamento: il tepore che ti accarezza il viso, gli ulivi carichi intorno che fanno da cornice e la sagoma del borgo all’orizzonte.

DOVE MANGIARE e BERE. Se non avete voglia di cucinare in appartamento (nel caso, il Conad è all’ingresso della cittadina), possiamo indicarvi alcune soluzioni baby friendly che a noi sono piaciute.

#ristoranteNewCastle, nel corso principale, a pochi passi dal duomo.
Qui si varia dalla cucina tipica umbra fatta di chiamino a volontà e vino rosso delle decine di tenute vinicole vicine, alle pizze. E noi amanti del genere, vi consigliamo vivamente di provarne una. Sono davvero super!

#ristoranteBistrotdelDucaPiccolo nelle dimensioni (meglio prenotare) ma con un gran panorama dalle vetrate e un menù a base di zafferano molto gradito (compreso il classico riso, con noci e gorgonzola).

#ristoranteZafferanoPievese dell’hotel Vannucci, in via Vanni. Si tratta di un locale molto raffinato con piatti curati e della tradizione. Il giardino, per chi ha prole, è uno spazio in cui potere fare giocare i piccoli, senza l’ansia di disturbare gli ospiti. Consigliati i gamberi in tempura e l’insalata di polpo su un letto di minestra di cipolla e zafferano.

#caffèdegliartisti per un caffè o una colazione. Chi ha bimbi sa che lo spazio è tutto. Questo posto è perfetto perché ampio non solo come ambiente ma come offerte di brioche (la nostra passione) e di torte fatte direttamente da loro.

#tenutaFontesecca. Impossibile non brindare in questa terra. Tante le offerte di vino proposte durante i pasti e non solo. Se come me non siete degli intenditori ma solo degli appassionati, segnate la Tenuta Fontesecca e il loro Ciliegiolo, coltivato nel pieno rispetto della natura e secondo i dettami dalla vitivinicoltura biologica. Si tratta di un rosso morbido, quasi dolce ed è perfetto con la pasta, i formaggi e addirittura con cioccolati fondenti extra.

 

COSA VEDERE CON I BIMBI
Con i più piccoli si guarda il mondo con occhi nuovi ed è per loro che in luoghi sconosciuti si fa un’esercizio di curiosità che noi adulti abbiamo dimenticato. Ovvero lasciarsi trasportare dall’emozione del momento.

Se per noi grandi il Perugino (pittore nativo della Pieve) era motivo di folle interesse per la bellezza delle sue opere, il quattrenne dopo aver vagato nella piazza del Plebiscito alla scoperta delle pietre del pavimento (eh sì) è rimasto affascinato dal Palazzo della Corgna, ex residenza del noto Ascanio della Corgna. Un edificio con stanze affrescate e la vista dai finestroni di tutto il borgo. Qui si può entrare gratuitamente e senza guida. In ottobre, abbiamo avuto la fortuna di trovare la splendida mostra Frutta d’Arte: dai dipinti del Rinascimento dell’Italia centrale, le antiche varietà locali di frutta. Il piccolo ha scoperto frutta dimenticata, sentito odori nuovi e guardato con incanto pitture che altrimenti avrebbe ignorato.

Altro motivo d’interesse, i vicoli: quelli più stretti (il vicolo Baciadonna), quelli più larghi con le piazzette (piazza di Spagna), le miriadi di piantine vicino alle case e gli scorci improvvisi tra una strettoia e l’altra.

5 COSE DA METTERE IN VALIGIA
#zafferano. E’ obbligatorio portarne a casa almeno cinque grammi. Costa ma ne vale la pena. Nulla a che vedere con quello del supermercato. A noi è stato donato dal Consorzio dello Zafferano, all’interno di una cassetta in legno del Cantiere 56
#vino. Una bottiglia di vino. Che sia bianco o rosso purché sia umbro. Un cin cin a casa insieme a quelli che non hanno avuto la vostra fortuna è d’obbligo.
#ilprofumodegliulivi. Dormendo in campagna porterò per sempre quel profumo del mattino, un misto tra ulivo, brina ed erba.
#lacordialità. Ricordarsi di esserlo sempre. Non solo in vacanza. E credo che loro lo siano davvero, come istinto e predisposizione verso il prossimo.
#unbigliettodiritorno. Dopo un week end autunnale, abbiamo già nella testa quello primaverile!

Per saperne di più www.cittadellapieveumbriaitaly.it  .

Oppure su Facebook il gruppo Città della Pieve and Friends grazie al quale rimanere sempre aggiornati.

Se poi non volete perdervi ecco la mappa, non si sa mai… Città della Pieve City Map

 

 

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