Vabbè noi genitori appena sentiamo viaggio con bimbo a seguito entriamo in stato di ansia. Mascherina per ossigeno, prego! E adesso? Cosa devo portare? La casa. No, quella non posso. Ecco, faccio una lista dettagliata: pannolini, latte in polvere, latte fresco, latte a lunga conservazione, latte senza lattosio, latte di soia…. ma ne venderanno di latte a Firenze? Alzi la mano chi ancora non ha ancora affrontato l’argomento. Partire con piccolo che ancora non è autonomo (ovvero latte dipendente, con pannolino, che non parla, che fa capricci, che piange, che urla ecc… ) non è semplice ma fattibilissimo. Certo, pazienza a tonnellate ( con marito compreso) e voglia di evadere dalle solite abitudini. Non sto qui a dirvi cosa mettere in valigia, ognuno conosce la sua lista, non ci metto becco. Però posso consigliarvi una soluzione per il pernottamento che io ho sperimentato sulla mia pelle. Per caso, nel mio viaggio tra Siena e Firenze mi sono imbattuta nei family apartments. E lì volevo rimanerci a vivere. Appartamenti a prova di bambino con tanto di cucina munita di bollitore, forno a microonde, frigo e tanto altro. La verità è che con una famiglia a seguito a volte la camera di un albergo non basta. Le esigenze sono tante e una cucina, almeno nel mio caso, ha fatto la differenza, specie se hai un bimbo che vuole latte a profusione. Dopo una giornata fuori, rientrare in una sorta di nido ovattato fa bene a tutta la famiglia, soprattutto alla mamma che riesce a muoversi con più serenità e a pensare al bene del suo bimbo.

 

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