Bologna-bici

Bologna la conoscevamo già. Ma tornarci con una patata di tre anni da rincorrere sotto i portici ha tutto un altro gusto. Perché se è vero che il viaggio lo fanno i viaggiatori e non il posto, per noi vale la regola del treenne: dove c’è lui, c’è gioia. Così Bologna è entrata ancora più nei nostri cuori visto lo slancio con cui il piccolo l’ha subito adottata, a partire dalle Torri degli Asinelli e Garisenda. Dopo una trattativa sfinente, la patata l’ha spuntata aggiudicandosi l’entrata nelle torre dei 498 scalini, senza ascensore ovviamente. La mamma si è chiamata fuori e ha lasciato il posto da protagonista al padre che per amore si è immolato, terminando poi l’esperienza come se avesse percorso la maratona di New York. Ecco quindi che abbiamo optato per un posticino tranquillo dove riprenderci dalla fatica.

Ci fermiamo qui? Noooo, troppo stretto.
Qui? Noooo, troppa gente.
No, guarda conosco un posto ma non ricordo… . Ecco, dopo qualche passaggio su Google map e strettoie mai viste, siamo approdati al bar Colazione da Bianca. Tutt’altro che scontato come luogo. L’arredamento, audace, mi ha subito conquistata con le sue tinte forti, gialle e arancioni, mescolate a drappi di velluto rossi e lampadari imponenti, per un’atmosfera a un po’ rétro. Anche il succo di frutta all’ananas, 100% nettare bio, ha fatto la sua parte. Volete mettere?
Una volta ricaricati, consiglierei due tappe interessanti, sia per bimbi che per grandi.
La prima è la biblioteca comunale in piazza Maggiore: un’opera d’arte di tre piani che raccoglie il mondo di chi studia, chi vuol leggere, chi vuol progettare e chi vuol giocare. Infatti, c’è un’area dedicata tutta ai bimbi con tappetini morbidi e libri da toccare e guardare. Si può entrare gratuitamente e giocare all’infinito. Vale la pena farci un salto.
La seconda tappa, non lontano da qui, è il santuario di Santa Maria della Vita: all’apparenza sembra una chiesa qualunque, ma non lo è; entrateci e vi accorgerete che ha qualcosa di magico. Pare che proprio da qui, da questa area in cui sorge questo sacro edificio, si sia sviluppata l’intera città. Al piano superiore è presente un’interessante mostra di opere d’arte, tra cui le sculture in creta realizzate nel 1500.
Dopo queste due tappe il piccolo ci ha chiesto pietà: fame, stanchezza, bagno, acqua. Insomma tutto. Così ci siamo fermati senza pensarci molto in uno dei tanti negozietti della zona mercato, La Baita in via Pescherie Vecchie (segnate l’indirizzo ne vale la pena). Qui un prelibatissimo tagliere di affettati ci ha riempito gli occhi e le pance, con buona pace del treenne, tutto indaffarato a imbottirsi tigelle con la mortadella. Stanchi e felici abbiamo fatto ritorno a casa, il nostro b&b Raggi di Sole, molto, ma molto carino, sotto tutti i punti di vista. Una volta dentro, abbiamo scoperto di aver nella cucina a disposizione una gamma infinita di tisane e così, subito, ne abbiamo approfittato.

Consigli utili. Se potete evitate di prendere l’auto. I parcheggi sono un delirio, pochi quelli liberi e ultra costosi.
Ingresso alla torre degli Asinelli 3 euro, gratuito per i bimbi piccoli.
Se invece, volete andare, al famoso santuario della Madonna di San Luca, un po’ fuori da Bologna, esiste un trenino che parte direttamente da piazza Maggiore. Il costo è di 10 euro andato e ritorno.

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