Ci voleva, neanche a dirlo. Staccare la spina. Allora dove andiamo? Questa volta per un breve week end abbiamo pensato a un posto vicino, raggiungibile in qualche ora e che nessuno di noi conosceva davvero bene, la riviera del Conero. Sì, sì proprio quella, l’avevamo a due passi da casa in tutto il suo splendore e non ci siamo mai decisi di visitarla bene. Da tempo volevo cambiare spiaggia. Sì, perché finora la nostra estate si è sempre divisa in due parti, una l’opposto dell’altra. Da una parte la stagione balneare riminese fatta di stabilimenti, organizzazione all inclusive e chi più ne ha più ne metta, dall’altra le spiagge selvagge della Sardegna. Nessuno si lamenta, per carità, ma ogni tanto cambiare fa bene. Così la macchina questa volta andrà in direzione Conero, precisamente Numana, al Centro Vacanze De Angelis. Siamo emozionantissimi.

Così sull’onda dell entusiasmo il treenne ha chiarito a tutti: fare valigiaaaaa. Di mio non sono una mamma fissata sull’abbigliamento del mio piccolo, specie se si tratta di marchi tonanti. Vade retro. Quando è nato e mi sono ritrovata in mano una tutina regalata di Burberry, ho pensato: questa è l’ultima volta. E così è stato.

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Per noi va benissimo il vintage (lo adoro) ma soprattutto marchi commerciali low cost di massimo rendimento. Purché fedeli a tre punti: 100% cotone, comodi e coloratissimi. Su quest’ultimo punto potrete storcere il naso, ma io sono convinta che il bello di essere piccoli sta anche in questo: abbinare colori che non si combinino affatto perché nessun abbinamento è mai azzardato. Soprattutto per un maschietto. Bimbi solo in bianco e blu? Per carità. Qui si gioca duro: il giallo e l’arancione in pole position. Su questo fronte Kiabi e H&M ci danno una gran mano.

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