Pedalare a Pisa? La cosa più naturale del mondo. Anche se siete turisti per un giorno e la città la conoscete poco e male. Vi sembrerà di averci sempre abitato perché chi adora la bici non potrà non adorare questa cittadina a prova di due ruote. È praticamente fatta apposta per questo mezzo e il loro bike sharing, consacrato tra i migliori italiani, funziona alla grande. Non è un caso, poi, che Pisa risulti per la Fiab uno dei “Comuni Ciclabili” migliori, con quattro punti su cinque. Risultato raggiunto grazie alla realizzazione delle ciclabili degli ultimi anni.

Ma partiamo dal tour, quello che tutti, con o senza bambini, allenati o no, possono fare in questa chicca toscana. Noi, per esempio, abbiamo noleggiato tutta la giornata una bici del bike sharing (www.ciclopi.ue) a soli 5 euro con un euro di caparra. In realtà è stata una scelta non organizzata e si è rivelata facilissima da attuare. Abbiamo chiesto informazioni all’InfoPoint di fronte alla cattedrale, nel cuore di Campo dei Miracoli e ci hanno dato tutte le info necessarie. Dunque se ce l’ho fatta io possono farlo tutti, davvero!

All’InfoPoint ci hanno dato molte dirette utili. Per esempio che Pisa ha una ZTL tra le più grandi d’Italia e ci sono molto sensi unici eccetto bici dove le strade lo consentivano. Inoltre ci hanno spiegato come ci siano tratti che negli ultimi anni sono stati collegati con piste, come tra Don Bosco e San Francesco, tra via Conte Fazio e via Aldo Moro, da via Matteucci all’Ospedale di Cisanello. Sarebbe stato interessante pedalare anche sulla ciclopedonale intorno alle Mura restaurate ma di fatto non abbiamo avuto tempo.

 

Siamo partiti ovviamente da Campo dei Miracoli, uno splendore unico per gli occhi e il cuore. Doverosa la foto in cui si tenta di toccare o sorreggere la torre. Per poi ripartire alla volta del centro, ancora inesplorato. Percorrendo il viale di ristorantini e pub siamo giunti alla celebre Piazza dei Cavalieri, famosa per la Normale di Pisa oltre che per la torre della Fame in cui il conte Ugolini della Gherardesca sarebbe stato rinchiuso fino allo stremo e costretto a mangiare altri essere umani. Una piazza che ci ha portati dritti dritti nel corso di Pisa (Corso Italia), quello dello shopping e dei locali. Doverosa una deviazione nella nascosta piazzetta delle Vettovaglie: una quadrilatero porticato con interessanti punti ristoro per panini con la porchetta. Da segnare di sicuro!

Pedalando senza fretta, tra vicoli stretti, si giunge in un battibaleno sul Lungarno, in piazza Garibaldi e di fronte al Ponte di Mezzo. La vista di apre e si ha la sensazione di essere un po’ a Firenze, perché, lo ammetto, un po’ gli somiglia. Senza guardare cartine o altro abbiamo pedalato per un lungo tratto e all’improvviso ci siamo trovati di fronte alla famosa chiesa di Santa Maria della Spiga, a ridosso dell’argine del fiume e in perfetto gotico pisano.

 

Noi per motivi di tempo siamo tornati indietro. Obbligatoria una sosta lungo i baretti sull’Arno. Noi abbiamo fatto tappa al bar pasticceria Dolce Pisa, nel cuore del centro storico: bar molto turistico ma con dolci davvero buoni. Ne vale la pena e i prezzi sono convenienti.

 

Poche ore di bici e un quadro a colori di tutta la città. Di sicuro mancano dei pezzi ma grazie alla bici abbiamo potuto allontanarci, fermarci come e quando volevamo ma sopratutto guardare il mondo alla nostra velocità.

 

P.s. Le bici sono piuttosto maneggevoli rispetto alle solite “pesantone” del bike sharing. Queste, invece, hanno una pedalata leggera e sicura. Se volete sapere dove sono tutte le stazioni delle bici ecco un link interessante http://www.ciclopi.eu/frmLeStazioni.aspx . Una volta terminato il giro la bici si può lasciare tranquillamente nelle rastrelliere apposite.

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