Riprendere la bici post quarantena è stato un po’ come il primo giorno di scuola. Tanta emozione dopo averci fantasticato per giorni. Avrei preparato la mia bici con un seggiolino per l ultimo arrivato, gli avrei dato una gonfiata alle ruote, avrei messo i miei jeans nuovi comprati con i saldi a febbraio e poi dimenticati nell’ armadio, avrei preparato il grande e pure la sua bici, con la fibrillazione di aprire un nuovo capitolo e così e’ stato. Più normale e di quanto pensassi e troppo speciale nella mia testa.

Siamo tornati a pedalare il 4 maggio, dopo due mesi di fermo totale, in cui abbiamo intrapreso nuove abitudini che spero ci porteremo dietro, non solo come ricordi.

Rimini non è poi cambiata tanto. Questa fase 2, per nostra fortuna, ci regala una città molto più popolata di ciclisti che di auto. Grazie a questo virus (una cosa buona l’ha fatta) in tanti hanno ripreso in mano le due ruote e così ora siamo davvero in tanti a contenderci piste ciclabili, aree verdi e spicchi di zone pedonali sempre più a portata di cittadini. Grazie alla bici possiamo rispettare con più facilità le distanze di sicurezza dagli altri e in più miglioriamo le nostre difese immunitarie, non inquinando nulla.

 

Seguendo il principio delle persone al primo posto, il Comune di Rimini ha cambiato la ripartizione di una zona molto importante per la città, quella del mare, su viale Regina Elena e viale Regina Margherita. Più spazio ai pedoni e alla bici, meno alle auto. In questo modo non solo ci si muove meglio ma tutte le attività commerciali potranno usufruire di una spazio in più.

 

In questa fase2 ha ripreso anche l’attività del Bike Park Rimini per tutti i ciclisti urbani pendolari o residenti che vogliono mettere al sicuro il proprio mezzo. Qui non solo potete parcheggiare in totale sicurezza ma si può anche sfruttare la ciclofficina interna per una manutenzione al volo.

 

E poi si respira molto meglio. Avrete già sentito che ovunque il livello di inquinamento atmosferico non si era mai abbassato così tanto. Che sia la volta buona per un cambio epocale?

Di certo fanno un gran comodo i 3,3 milioni di euro concessi ai 30 comuni firmatari del Piano aria integrato regionale (Pair), in provincia Rimini e Riccione, per incentivare l’uso della bici in città e allargare anche ai comuni con meno di 50mila abitanti. Su questo versante sono previsti finanziamenti fino al 70% per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e per realizzare piste ciclabili, installare rastrelliere ed evitare furti durante la sosta e altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città. E poi rimborsi fino al 60% del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici per i cittadini dei Comuni firmatari del Pair esclusi dal ‘bonus statale’.

 

Continua la campagna work by bike con incentivi chilometrici fino a un massimo di 50 euro al mese, ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda. Non solo: fino a 300 euro a chi si muove in treno per comprare la bici pieghevole.

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