Lo ammettiamo: a Padova ci abbiamo lasciato il cuore e la voglia di tornarci presto. Perché se eravamo partiti con la presunzione di ritrovarci di fronte a una città del Nord Italia, fredda e scontrosa, ci siamo ritrovati in una città accogliente, calorosa e con un’inflessione linguistica troppo simpatica. E non da ultimo, un luogo spettacolare dal punto di vista architettonico. Così, invece di farvi il solito elenco di cosa visitare con i bimbi (online ne trovate a bizzeffe, meglio di come lo avrei scritto io), questa volta aggiorno la lista delle cinque cose da fare, mangiare, visitare se vi trovate a Padova per un giorno o poche ore.

 

Spritz everywhere
Se a Rimini l’happyhour è stato trasformato nella cena, qui a Padova è come la prima colazione. Vuoi non bere un caffè? E loro: vuoi non bere uno Spritz? Ce ne sono di tutti i tipi, in tutti gli angoli. Noi ne abbiamo scovato uno molto particolare, lo Spritz al mirto: l’aperisardo al Balentes Cafè in via San Francesco. Si tratta dell’evoluzione dell’aperitivo in chiave regionale, l’Aperisardo: la base è quella dello spritz classico, prosecco e bitter, ma a dargli un tocco originale è il mirto rosso di Sardegna.

 

Sala Verde del Caffè Pedrocchi
E’ doveroso fermarsi, anche solo per una foto ricordo, al mitico Caffè Pedrocchi, uno dei bar storici di tutta Italia. Noi, per caso, ci siamo fermati nella sala verde, la prima che trovate all’entrata e abbiamo scoperto che già dal 1831 in poi, questa era la sala dedicata ai più poveri, ovvero a coloro che non potevano permettersi il lusso della sala rossa o bianca. Da qui, il famoso detto “essere al verde”. Lo sapevate? Io no.

Prato della Valle con il sole
Il simbolo di Padova è una delle piazze più grandi d’Europa. Si tratta di un grande spazio monumentale caratterizzato da un’isola verde centrale, chiamata Isola Memmia, in onore del podestà che commissionò i lavori, circondata da un canale ornato da statue. Noi, con il bimbo, l’abbiamo apprezzata per i suoi spazi in cui poter correre e fare un picnic, all’ombra della chiesta di Sant’Antonio, baciati dal sole.

Biscotti alla farina di mais
Adoro la polenta, ma i biscotti alla farina di mais ancora di più. Non lo sapevo (come molte altre cose) ma i biscotti alla farina di mais sono una forza della natura. Davvero golosi. Li potete trovare in qualsiasi panetteria del centro. Storicamente si chiamano gli Zaeti e sono realizzati con farina di mais, zucchero, uova, uva sultanina, burro e aroma al limone. Vale la pena assaggiarli!

Biciclettabile
Non ho avuto modo di affittare la bici visto il poco tempo e senza mi sono sentita un po’ persa. Qui è uno dei mezzi più utilizzati. Ovviamente la pianura ne favorisce l’uso e il centro città, per studenti o chi si reca a lavoro, è usufruibile al 100% con due ruote. Non mancano le postazioni del bike sharing, dunque prossima volta bici!

 

E ovviamente non potevano mancare nel tour la grandiosa chiesa di Sant’Antonio!

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