Turku-inverno

Oltre dieci anni anni fa vivevo a Turku. Proprio in questa città dal nome improbabile e chissà se poi esiste davvero ( pensavo prima di partire). Proprio questo periodo, l’ultimo di lunghi sei mesi, il freddo stava dando il massimo: meno quattro gradi al risveglio, gelo su laghi e fiumi, tramonti alle tre di pomeriggio e aurore boreali improvvise. Qui, dove la notte fa capolino dopo poche ore di luce, tutto diventa diventa magico: forse è la neve lucida a renderlo così o forse l’aria limpida degli inverni finlandesi.

Qui, fosse per quelli come noi dal temperamento mediterraneo, il mondo dovrebbe fermarsi e andare in letargo. Invece no. Sì continua vivere sfruttando luoghi e spazio chiusi. E quasi sempre caldissimi. Come per esempio fare una sauna a casa di amici. Fatto! Esistono saune condominiali o private. Divise quasi sempre per sesso e quasi sempre (lo ripeto) con un nudo integrale (non siete obbligati). È un pò come prendersi un nostro banale caffè al bar: ecco, loro si fanno una sauna tutti insieme. Magari bevendo una birra nel frattempo. Magari facendosi venire anche una congestione. Ma contenti loro… .

In fondo il finlandese è un tipo conviviale e rustico: poca apparenza, molta sostanza. È un tipo di poche smancerie e molto cuore, poco elegante ma molto generoso. In fondo il freddo li ha forgiati nel carattere, c’è poco da fare. A meno quattro gradi ogni mattina non si può stare a perder tempo: così, messi gli scarponi e inforcata la bici (pedalano persino con il ghiaccio a terra) vanno a conquistarsi la pagnotta. Con vodka come premio di consolazione, direttamente dalla proveniente dalla vicina russa. Infatti, a Turku, città universitaria rinomata, tanti sono gli studenti russi che decidono di mettere radici qui.

 

Si tratta di una cittadina grande ma allo stesso tempo a misura di studente. E soprattutto, udite, udite, ideale da girare in bicicletta (apposta per me). Non sto qui a dirvi che ci sono percorsi ciclabili fantastici. Ma credetemi, girare qui in bici è un po come trovarsi nel paese delle favole. Questo, però esiste davvero: milioni di bici ti attraversano e ti sorpassano ed è talmente normale e rispettato che alla fine non puoi che non abituartici. Non puoi non comprarti una bici di seconda mano e lasciarti trasportare dalla massa su due ruote. Non puoi non salire su un autobus per bici e trascorrere un’intera giornata a visitare le centinaiai di isole finlandesi collegate tra di loro da ponti, percorsi e traghetti. Da provare!
Ecco, sul cibo su potrebbe fare di più, (la carne di renna manco a morire) ma su tutto il fronte direi che ci siamo… ovviamente manca tutta la parte sul che cosa vedere. NeXT time. Bacio (foto by Tripadvisor)

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