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Per chi non la usa tutti i giorni, la bici va “pedalata” a piccole dosi.
Un’oretta appena, prima di prendere davvero il via. Rimini, per questo esercizio, è perfetto. Non lo dico perché è la mia città, (tanti sono anche i difetti) ma perché è disposta in modo tale, urbanisticamente e territorialmente, da poter soddisfare il ciclista più pigro. Nessuna salita, nessuna discesa, poco traffico e tante piste ciclabili o simil tali. È ancora tanti, tanti luoghi interessanti in cui fermarsi a fare una pausa.

Da Piazzale Kennedy passando per il Pala Congressi. Si parte direttamente dal mare in Piazzale Kennedy e si risale il parco Ausa immersi nel verde. Attraversata via Roma (a questo punto si può deviare anche sulla destra verso le antiche mura della città) la pista ciclabile costeggia l’anfiteatro romano e attraverso un varco nelle mura della città conduce nel cuore del centro storico a pochi passi dal Duomo. Ci si immette poi nel parco Cervi: da qui un veloce sguardo alle antiche mura e all’arco d’Augusto. Si prosegue nel parco fino a via della Fiera per arrivare al lago della Cava. Qui un pic nic non ve lo toglie nessuno.

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Il Lungomare. Se preferite la vista suggestiva del mare si consiglia la pista ciclabile che dal porto canale di Rimini costeggia il lungomare fino a Riccione, a pochi passi dalla spiaggia. La nuova pista ciclopedonale è stata inaugurata nel luglio 2013, parte dal porto canale e arriva al confine con Riccione per una lunghezza di circa 7.5 Km. La pista ciclabile è bidirezionale, parte su marciapiede rialzato e parte su corsia riservata, ben riconoscibile e in grado di garantire da una parte una continuità lungo tutto il lungomare.

Se avete superato questi primi due percorsi, potete affrontare senza nessun problema la ciclabile del Marecchia. Circa 20 chilometri, da fare mountain Bikee, nel polmone verde della Valmarecchia. Si parte dal deviatore del Marecchia e, attraversato il ponte ciclopedonale di legno che varca il fiume, incrocia il parco XXV Aprile che conduce al ponte di Tiberio e al borgo San Giuliano. Da qui si procede lungo il fiume Marecchia fino a Villa Verucchio, attraverso uno splendido paesaggio fluviale fino a Saiano (Santuario Madonna di Saiano). Il percorso è pianeggiante, eccetto l’ultima parte per arrivare al Santuario. La pista è di ghiaia.

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